mercoledì 11 marzo 2020

2020: Fuga dalla Lombardia






2020. Mattino prestissimo. Più presto che non si può. Praticamente Notte.
Dentro l'Alfa Romeo 156 truccata di Zio Gaetano c'eravamo io, cioè l'Andrea, la Jenny, il Maurizio e l'Alberto. Eravamo in fuga, in fuga da una condanna orribile perpetrata dal governo e che minacciava la libertà di milioni di persone. Era stato varato un decreto legge che trasformava l'intera Lombardia in una sorta di 1997 – Fuga da New York. Correvamo contro il tempo, contro il cronometro, contro la nostra giovinezza che svaniva dietro la minaccia di rimanere per sempre intrappolati a Busto Arsizio, altrimenti nota come “Terra di Merdor”.
-Nessuno è autorizzato ad entrare o uscire dai confini regionali della Lombardia se non per motivi veramente gravi e dietro approvazione delle autorità.
Il nostro era un nemico invisibile, un germe che germogliava da qualche parte, forse in Germania. Agguerrito, implacabile, inarrestabile: il Covid-19, altrimenti noto come Nuovo Coronavirus. Dopo che la bozza del decreto era trapelata, migliaia di persone si erano riversate nelle principali stazioni lombarde per fuggire prima che entrasse in vigore. Caos, pandemonio, scene di ordinaria follia, sacrifici umani, cani e gatti che vivono insieme, masse isteriche.
Noi, cioè i noi menzionati prima, fuggivamo per un motivo ancora più importante, ancora più valido, ancora più radicale. Non dovevamo ricongiungerci con le nostre famiglie, non dovevamo riabbracciare i nostri amici e parenti fuori della zona rossa. No! Dovevamo partecipare al Lucca Comics clandestino organizzato dai cosplayer di tutta Italia! Sì, perché il presidente del consiglio in persona aveva vietato ogni evento culturale che prevedesse l'aggregazione di troppe persone e il Lucca Comics rientrava nella lista. L'allarme era scattato dopo che Dolce Candy e l'Incantevole Creamy erano risultate positive al Nuovo Coronavirus.
Noi, popolo dei manga, degli anime, della Divina Scuola di Hokuto e del villaggio dei Puffi, ci trovavamo impreparati. Avevamo aspettato quell'evento per mesi, ormai sovreccitati per le straordinarie star che avrebbero partecipato, in particolare Cristina D'Avena che avrebbe tenuto un concerto dal vivo vestita da Dolce Memole. Nessuno, ripeto NESSUNO, si sarebbe mai persa Cristina D'Avena che cantava Memole, Dolce Memole. Per questo, quella mattina prestissimo, noi eravamo in viaggio.
-Siamo arrivati? - chiese il Maurizio.
-No.
-Quanto siamo lontani? - chiese l'Alberto.
-Circa 400 kilometri.
-Quand'è il prossimo autogrill? - chiese la Jenny.
-Il cartello dice a 30 kilometri. Perché?
-Devo fare un selfie in bagno e postarlo su Instagram entro 15 minuti per i miei follower.
-Va bene. Ci fermiamo all'autogrill, ma nessun altro scende e nessuno tocca niente, capito?
-Io devo fare pipì – annunciò il Maurizio.
-Tienila!
-Ma poi mi fa male la vescica!
-E va bene! Ci fermiamo all'autogrill, scendete voi due e io faccio il pieno.
-Io ho bisogno di mangiare qualcosa, altrimenti mi viene un calo di zuccheri – affermò l'Alberto.
-E va bene! Ci fermiamo all'autogrill, scendete tutti, io faccio il pieno, nessuno tocca niente e poi vi lavate le mani con l'Amuchina, capito?
-Hai l'Amuchina?? Dove cavolo l'hai trovata??
-Me l'ha data Zio Gaetano.
-Ma è introvabile! Costa più di un pieno di 100 Ottani per l'Alfa!
-Ha detto di averla presa in Svizzera durante il suo ultimo viaggio a Zurigo!
-Ah!!
Mancavano ancora 25 kilometri all'autogrill e la Jenny fremeva perché doveva fare il selfie in bagno. Eravamo tutti vestiti come i personaggi di Lupin III. Io ero Jigen, l'Albi era Goemon, il Mauri era Lupin e la Jenny era Fujiko. Avevamo preparati i costumi con largo anticipo. Io indossavo il vecchio abito da messa di nonno Anselmo e il Borsalino che aveva usato al funerale di suo padre. L'Albi non poteva permettersi un kimono originale, così aveva squartate le tende a casa di nonna Angela e aveva ricuciti i pezzi a mò di vestito giapponese. Per fare la mitica katana super affilata, aveva chiesto a suo nonno Vincenzo di intagliargliela con legno e poi ne aveva verniciata la finta lama con una bomboletta spray color argento lucido metallizzato. Il Mauri era il più fedele all'originale perché, essendo originario di Macomer in provincia di Nuoro, aveva i capelli scuri come il pelo di un toro, le sopracciglia unite e le basette folte come il personaggio del cartone animato. In quanto alla Jenny, non aveva bisogno di nulla per interpretare Fujiko. Lei aveva presa la cosa alla lettera e si era presentata nuda in auto. Avevo dovuto costringerla ad indossare dei vestiti se no ci arrestavano quelli della buoncostume.
-Quanto manca all'autogrill?
-20 kilometri!
-I miei follower sono impazienti! Non c'è un modo per andare più veloci?
All'ennesima richiesta di andare più veloce, schiacciai sul gas ed entrò in funzione il turbo compressore del 2.5 V6 Busso truccato che Zio Gaetano aveva fatto appositamente modificare da un meccanico della Camorra. La vettura schizzò a 318 kilometri orari e accaddero cose impensabili dentro l'abitacolo. L'Albi ebbe un aneurisma cerebrale e cadde in coma temporaneo, poi riprese conoscenza affermando di aver incontrato Nelson Mandela nell'Aldilà. Il Mauri compì un'involuzione fulminea e assunse le sembianze di un uomo di Neanderthal per poi mutare in uno dei protagonisti de Il Pianeta delle Scimmie. In quanto alla Jenny, ebbe 4 cicli mestruali contemporanei e fece diverse scenate sconnesse a causa degli ormoni impazziti. Arrivato all'autogrill, fermai di botto l'auto e tutto tornò alla normalità.
-Ora sbrigatevi mentre io faccio il pieno, capito?
Si dileguarono e io ne approfittai per riempire il serbatoio. Dopo aver finito, mi recai alla cassa indeciso se pagare con i contanti ed accettare del denaro potenzialmente contaminato oppure usare la carta e contaminare solo quella. Nell'indecisione del momento, optai per la carta considerando di sterilizzarla successivamente con l'Amuchina.
Una volta tornati all'Alfa, mi accertai che la vettura fosse in perfetto ordine e controllai anche nel portabagagli. Come lo aprii, scoprii una verità agghiacciante.
-Oh cribbio!!
Riuscivo a malapena a trovare le parole.
-Ecco il motivo del misterioso viaggio a Zurigo dello zio!
Il portabagagli era stato riempito fino all'orlo con confezioni di Amuchina e mascherine per il viso. C'erano le boccette di gel, i flaconi da un litro e perfino lo spray per pulire gli interni. Ora si capiva come mai dispensasse Amuchina a destra e manca senza preoccuparsene. Tornai al volante e fissai i miei amici incapace di rivelare loro la verità. Fu solo l'Alberto a rompere il silenzio durante quei secondi concitati:
-Che cazzo guardi??
Misi in moto, sgommai e ci defilammo verso il confine della Lombardia.
-Quanti kilometri mancano al Lucca Comics? - chiese nuovamente il Maurizio.
-350.
-Ho fame!
-Eri all'autogrill due secondi fa!
-Voglio un Camogli!!
-Porca miseriaccia ladra!! Beccati un pacchetto di Tuc e chiudi la bocca!!
-Come siamo nervosi??
-Nervoso io?? Perché mai?? Stiamo solo infrangendo un divieto imposto dalle autorità e rischiando di essere arrestati per violazione territoriale.
-Ma dai, non sarà mica così terribile!! Cosa vuoi che ci facciano?? Ci danno una multa, ci dicono di tornare a casa e tanti saluti!!
Puntualmente come disse quella frase, apparvero in lontananza i lampeggianti di una pattuglia della Polizia. Si erano appostati proprio accanto al cartello che delimitava il confine tra la Lombardia e la Liguria aspettando dei broccoli come noi.
-Ora, tutti zitti!! Parlo io e racconto loro che stiamo andando a trovare Zio Gaetano che è gravemente malato in ospedale!!
-Ma Zio Gaetano non è a Zurigo??
-Loro non lo sanno!!
-Tra l'altro, di chi è veramente Zio visto che non siamo imparentati??
-E' Zio di tutti perché gli vogliamo bene come se fosse nostro consanguineo!!
-Ma a chi è intestata l'auto??
-Non lo so! Prendi la carta di circolazione!
La Jenny prese i documenti e mi accostai davanti alla pattuglia.
-Salve. Patente e carta di circolazione.
-Prego agenti!
Diedero un'occhiata ai documenti e ci puntarono le torce contro. Erano ancora le 4 del mattino, quindi eravamo a malapena visibili. I poliziotti portavano le mascherine sul volto e impugnavano delle mitragliette molto minacciose, ma era nulla a confronto con uno strano omino che indossava una tuta ignifuga e portava in spalla una specie di lanciafiamme.
-Motivo del viaggio?
-Andiamo a trovare nostro Zio che è molto malato!
-E' lui l'intestatario della carta di circolazione, il signor Salvatore Quasimodo?
L'Alberto se ne fece sfuggire una:
-Chi minchia è Salvatore Quasimodo?
Prima che potessi inventare un'altra balla, il Maurizio starnutì accidentalmente senza coprirsi la bocca con un fazzoletto. Gli agenti andarono in modalità anti-sommossa e gridarono:
-HA STARNUTITO SENZA COPRIRSI LA BOCCA!!!!
-PRESTO!!! FUOCO!!! FUOCO A VOLONTA'!!!!!
-CAZZO!!!!!
-PORCA PUTTANA!!!! SCAPPA, SCAPPA!!!!!!!!
Afferrai al volo i documenti e accesi il motore mentre il misterioso omino con la tuta ignifuga attivava il lanciafiamme e ci spruzzava una fiammata di kerosene contro l'auto.
FFFFIIIAAAAAAAMMMMMMMMMMMMMM
Per fortuna, la 156 di Zio Gaetano era dotata di un sistema simile a quello della Batmobile, così appena schiacciai sul gas, si sentì una scoreggia potentissima seguita da una fiammata pazzesca. L'omino venne avvolto nelle fiamme e facemmo saltare in aria l'autopattuglia, mentre gli agenti estraevano le pistole dalle fondine e ci sparavano contro.
BANG BANG BANG BANG CHITTY CHITTY BANG BANG HE SHOT ME DOWN BANG BANG THAT AWFUL SOUND BANG BANG
-Porca miseria!!! Ce la siamo cavata al pelo!!! - esclamò l'Alberto.
-Porca zozza, Mauri!!! Che cazzo ti è saltato in testa di starnutire???
-E scusami!! Sono allergico ai peli di scimmia!!
-Va beh!! Siamo ufficialmente fuori della Lombardia!! Ora incrociamo le dita che non c'inseguano!!
La libertà infranta. Il viaggio. La bellezza dell'infinito. La puzza di kerosene mista all'Amuchina nel portabagagli. I nostri 20 anni ce li eravamo guadagnati con tanto sacrificio e pazienza. Sì, avevamo dedicate le migliori energie per diventare delle persone migliori, degli esempi di “millenials” che potessero fare la differenza. In quel preciso momento, mentre sfidavamo le autorità come sacra tradizione Italiana, capimmo di essere paragonabili ai grandi personaggi del passato. Giordano Bruno, Galileo Galilei, Cristoforo Colombo, Kenshiro, i Cavalieri dello Zodiaco, quel personaggio nel libro di storia del quale non ricordo il nome che tentò di far saltare in aria il palazzo del parlamento e poi ci hanno fatto un film, più altri tizi che vorrei nominare, ma non ricordo se sono reali o di fantasia. Insomma, esattamente come quei valorosi e prodi che avevano assaliti i treni in partenza da Milano, anche noi eravamo riusciti nell'impresa. 2020 – Fuga dalla Lombardia. Kurt Russell sarebbe stato orgoglioso di noi!
-Chiamami Snake!!
Arrivati in Toscana con il sole ancora lontano dal sorgere, chiesi alla Jenny di darmi indicazioni precise su come arrivare al Lucca Comics clandestino.
-Aspetta un minuto! Ho appena raggiunti i 2.000 iLike per il selfie nel bagno dell'autogrill.
-Ma che cazzo di selfie hai fatto??
Ingenua e svampita come sempre, la Jenny non si rese conto delle reazioni che la sua foto avrebbe potuto causare nel pubblico maschile presente in auto. L'Alberto andò in fibrillazione e dovette aprire il finestrino per non soffocare, al Maurizio si alzò la bandiera e a momenti mi sfasciava il cruscotto mentre io, professionale ed impassibile come non mai, evitai di guardare la foto per non attivare un bloccasterzo inaspettato.
-Allora – disse lei – la mappa mi dice che siamo a circa 50 kilometri. Dobbiamo uscire a Pisa e poi proseguire sulla statale.
Le strade Italiche in quel particolare momento storico erano così poetiche. In giro non si vedeva una mazza di nessuno e solo ogni tanto passavano camion transeuropei provenienti da misteriosi paesi dell'Est. Probabilmente, loro non erano al corrente delle disposizioni del governo e pertanto viaggiavano sereni e spensierati portando il Coronavirus verso le loro nazioni d'origine. Erano quasi le 6 ed eravamo soli soletti avvolti nell'oscurità mattutina. La Luna stava nel cielo imbarcadero del gran mistero e presto ci saremmo risvegliati in un magico Lucca Comics illegale popolato da cosplayer arrivati da ogni angolo della penisola.
Ah, le grandi aspirazioni dell'esistenza. C'è chi darebbe la vita per assaporare un po' di libertà nelle prime due decadi sul pianeta Terra. Liberi, felici, come delle farfalle, volavamo leggiadri e festanti verso la stupenda convention organizzata dagli autori di Manga ½ e L'Anime de li Mortacci Tua.
Eravamo tutti esaltati in modo diverso. Il Maurizio non vedeva l'ora d'incontrare la Sailor Moon di Agrigento con la quale flirtava telematicamente da mesi. La sua speranza evidente era di copulare appassionatamente con lei e magari far nascere delle piccole Sailor Venus o Sailor Mars.
L'Alberto voleva incontrare il suo personaggio preferito, Deboroh La Roccia, il quale sarebbe stato accompagnato dal suo tutore personale Leo Ortolani. Quanto aveva sognato quel momento, soprattutto dopo la delusione che aveva vissuto non riuscendo ad incontrarlo in Molise.
In merito a Jenny, aveva circa 39mila follower arrapati su Instagram, 300 dei quali l'avrebbero assediata come nel famoso classico La Notte dei Morti di Figa. Si era portata dietro un costume da strega cattiva di Biancaneve con tanto di porro sul naso che avrebbe utilizzato per una fuga programmata una volta stanca di moine e avance sessuali.
-Quanto manca?? - chiese spazientito il Mauri.
-Chiedi a lei! - risposi seccato rivolgendomi alla Jenny.
-Quanta manca, Jenny??
-Ops, siamo arrivati!!
-E non mi dici nulla???
-Stavo rispondendo ad un commento fatto da un cosplayer di Otranto che si complimentava per il mio carisma e la mia intellettualità.
-Certo, come no! Dove devo girare??
Percorremmo una sperduta strada nei boschi, ci addentrammo nel cuore della Toscana selvaggia e incontaminata, quell'area inesplorata dell'Italia dove ancora potevano albergare fantasmi del passato e villaggi spettrali. C'era da supporre che perfino il mostro di Firenze fosse stato da quelle parti, fino a che giungemmo in prossimità di un enorme capannone riadattato con su scritto Ditta Lorenzini e Co. la quale presumibilmente, quand'era in attività, produceva abbigliamento intimo per ottantenni. Il sospetto ci venne perché c'era un'insegna al neon con un paio di mutandoni giganti e appoggiati al muro degli inquietanti manichini raggrinziti.
-Bene! Questo è il posto!
Scendemmo dall'Alfa e scoprimmo che l'attività clandestina era già in corso per ottimizzare i tempi e ridurre le possibilità di essere cattati.
-Raga, ci vediamo dopo!! - annunciò il Maurizio allupato come non mai.
-Anch'io, raga! Vado a cercare Deboroh!! - disse l'Alberto scappando via.
-E tu Jenny?? Non corri dai tuoi follower?? - chiesi io stupito.
-No, faccio con calma. Prima vado in bagno a fare un altro paio di selfie, così sanno che sono qui.
Scomparve nelle toilette delle signore e io cominciai a sentire degli strani suoni provenire dall'interno del bagno degli uomini. Appena misi piede all'interno del padiglione, cavoli, che spettacolo!!
-Wooowww!!!
Lo avevano studiato a meraviglia nonostante il pochissimo tempo a disposizione. Avevano spostati tutti gli stand del Lucca Comics a velocità supersonica e poi riadattato il capannone con luci e impianti audio. Erano circa le 8 del mattino, ma era già gremito di gente. C'erano tutti i cosplay possibili immaginabili: Dracula, Lucy, Batman, Superman, Catwoman, Poison Ivy, Capitan America, Iron Man, Ozzy Osbourne, Ryuk, Kenshiro, Sailor Moon (almeno una decina), Occhi di Gatto, Monkey D. Luffy, Giulio Andreotti, Papa Ratzinger e perfino una spettacolare Vampirella maggiorata che causava alzabandiera a tutti i passanti maschi.
-Ohhhhhh...
Eravamo almeno 500 persone che stavano illegalmente celebrando il più grande evento fumettistico dell'anno. Le date erano sballate, il luogo di ritrovo era stato stravolto, ma la passione per i cosplay ci aveva uniti e legati come collante siliconico. Gli organizzatori erano vestiti rispettivamente da Conan il Barbaro, Ryo Saeba e Jack Sparrow. C'era anche un quarto misterioso cosplayer vestito da Edward Cullen e girava voce incontrollata che fosse il vero Robert Pattinson venuto appositamente in Italia per cuccare bellezze nostrane.
In quanto a me, m'imbattei per puro caso nella Wonder Woman di Guasila che seguivo su Instagram. Aveva circa 700 follower ed io ero il più accanito di tutti.
-Hey! Ciao! Finalmente c'incontriamo! - mi disse sorridendo.
-Oh ciao! Sì, finalmente!!
Ci appartammo per chiacchierare e scambiammo un po' di opinioni tecniche in merito all'universo DC focalizzandoci sul ruolo di Zack Snyder nel tracollo di Justice League. Fu una conversazione molto interessante che deviò gradualmente sul ruolo di Gal Gadot nell'attrarre le nuove generazioni di fan verso il personaggio di Diana Prince mentre Ben Affleck rinunciava in favore di Robert Pattinson. Quel genere di conversazioni acculturate mi riempivano di enorme soddisfazione! Ci si dimenticava dei problemi della vita, del Coronavirus, della fuga dalla Lombardia, dell'IVA al 23%, dell'eiaculazione precoce e del prezzo osceno degli assorbenti igienici.
Ci dirigemmo al palco principale dove stavano per fare un annuncio molto importante. Ci eravamo ritrovati di nuovo assieme, inclusa la Jenny che faceva strage di ragazzi assieme a Nadia de Il Mistero della Pietra Azzurra ed una versione semi-porno di Lamù. L'organizzatore vestito da Conan Il Barbaro sollevò la sua spada e gridò a gran voce:
-MEGLIO MORIRE COMBATTENDO CHE ATTENDERE COME UNA PECORA NEL RECINTO!!! Dopodiché, sfasciò una riproduzione cartacea di Thulsa Doom, tutti esultarono ed applaudirono mentre i suoi muscoli steroidei pompavano sangue fin quasi a fargli venire un aneurisma cerebrale.
-Grazie Conan per la tua esibizione di potenza! - disse Jack Sparrow prendendo la parola.
-GRANDE CROM!!!!
-Allora, care amiche, cari amici, siamo lieti che abbiate deciso di partecipare a questo nostro favoloso comic con clandestino. Il governo aveva insinuato che dovessimo rinunciarvi a causa dell'emergenza Coronavirus, ma non potremmo mai astenerci dal celebrare i nostri miti dell'infanzia e le favolose amicizie che si creano. So che molti di voi speravano che arrivasse anche Cristina D'Avena, ma ci hanno purtroppo informato che lei, Dolce Candy e l'Incantevole Creamy sono risultate positive al tampone.
ETCIUUUUU!!!!
Mentre parlava, ci fu uno starnuto e si girarono TUTTI con aria terrorizzata. Cercarono il responsabile e lo identificarono in un timido cosplay del dinosauro Denver, il quale aveva starnutito dentro il costume senza pericolo per i partecipanti.
-Oh mammasaura!! - esclamò scatenando l'ilarità generale.
-Bene, miei prodi – riprese Sparrow – ora ci attendono diverse premiazioni nelle quali eleggeremo i migliori costumi della giornata. Siete pronti per le votazioni??
-SIIIII!!!!!!
Prima che potesse riprendere a parlare un'altra volta, si spalancarono violentemente le porte del capannone ed entrarono in fretta e furia un esercito di uomini armati fino ai denti. Circondarono tutti i presenti e scatenarono la paura generale: ci avevano scoperti!!
-Oh cribbio!!! - dissi io.
Cominciò ad echeggiare la Marcia Imperiale da L'Impero Colpisce Ancora e vedemmo avanzare una corte di uomini capitanata da un omino vestito in giacca e cravatta che riconoscemmo all'istante: era lui, il più temuto dagli Italiani (si fa per dire), l'emerito capo supremo di Montecitorio, il presidente del consiglio CONTE COBRAM!!!! Salì sul palco, afferrò il microfono e proferì delle parole minacciose.
-Voi, voi dissidenti e scellerati incoscienti! Avevo emanato degli ordini ben precisi annullando il Lucca Comics!! Non vi bastava che Dolce Candy e l'Incantevole Creamy fossero risultate positive al Covid-19! No, dovevate infettare anche Mila e Shiro, due cuori nella pallavolo!!!! Siate maledetti, voi, Kiss me Licia, Andrea e Giuliano, Mirko e Zio Marrabbio!!! Nel sacro nome della Terra degli Shura governata dalla potente famiglia di Hokuto, vi avevo proibito di radunarvi e mettere a repentaglio la salute della comunità!
I soldati ci puntarono i fucili contro e tememmo il peggio. Arrivarono anche degli strani uomini vestiti come i pompieri di Farenheit 451 con quelli che parevano dei lanciafiamme.
-Siate maledetti per avermi costretto a questo! Con l'autorità conferitami dal presidente della repubblica e dal sacro imperatore Sauzer, vi condanno immantinente alla pena capitale.
Si levarono grida di terrore e scoppiò il pandemonio. Per placare la situazione, l'organizzatore vestito da Conan salì nuovamente sul palco brandendo la spada:
-CROM, DAMMI LA FORZA!!!!
In quel momento, accadde qualcosa d'impensabile. Mentre il cosplayer era sul punto di affettare il presidente del consiglio, questi mosse le dita seguendo i punti segreti di pressione secondo il Kyōmei usato da Raoul in Kenshiro. Gli toccò le spalle e le mani di Conan esplosero scaraventando i partecipanti ancor di più nel panico.
-Mi avete costretto voi a tutto questo!! - gridò mentre gli si polverizzavano i vestiti rivelando la muscolatura impressionante segnata da sette profonde ferite che formano la costellazione dell'Orsa Maggiore.
Sotto gli occhi terrorizzati dei presenti, scoppiò una rissa mega-galattica dove quello che credevamo il presidente del consiglio si rivelava in realtà un guerriero della Divina Scuola di Hokuto nato sull'Isola dei Demoni. Ad affrontarlo si avvicendarono diversi cosplay, il primo di Goku, poi Goku Super Sayan, il Genio delle Tartarughe, Vegeta e si concluse con Bulma che mostrava le tette. Consolidato il suo potere dopo aver sconfitti questi nemici, il presidente del consiglio gridò:
-DOVEVATE RIMANERE ALMENO AD UN METRO DI DISTANZA L'UNO DALL'ALTRO!!!!!!
Il fuggi fuggi generale divenne un pandemonio infernale dove le regole base per il contenimento del Coronavirus vennero calpestate senza pietà. Come diretta conseguenza, gli ordini dall'alto furono di annientare tutti senza distinzione. Ci si ritrovò con gente che scappava a destra e a manca cercando di evitare fucili mitragliatori, lanciafiamme e granate. Fu una strage senza precedenti e non risparmiarono nemmeno Pollon Combinaguai che venne impalata con una freccia di Eros. Andò meglio a Gigi la Trottola che riuscì a svignarsela sfilando via i reggiseni a tutte le partecipanti più avvenenti. In quanto a me e Wonder Woman di Guasila, riuscimmo a svignarcela di soppiatto e raggiungere l'Alfa 156 nel parcheggio. Di corsa, arrivarono Jenny che era rimasta in mutandine e reggiseno, l'Alberto ferito gravemente alla gamba destra e con lui Deboroh La Roccia che si nascose nel portabagagli in mezzo all'Amuchina.
-Sali in macchina, cazzo, sali in macchina!!!
-Dov'è il Mauri??? - chiesi io allarmato.
-Sta trombando Sailor Moon su un Doblò a metano!!! Metti in moto, non c'è tempo!!!
Così ce la svignammo e incendiammo mezza foresta con le fiammate che uscivano dal terminale di scarico dell'Alfa. Purtroppo, a pochissimi metri dalla statale, ecco che apparve di nuovo il presidente del consiglio pronto ad esercitare la Violenza Impetuosa del Dominatore del Cielo contro di noi.
-Investilo!!!!! Investilo!!!!!
-Ma non posso!!! E' vilipendio ad alta carica dello stato!!!!
-AAAAAAHHHHHHH!!!!!!!
Così, convogliando il potere simile all'Onda Distruttiva dei Palmi di Hokuto, Beppe ci scaricò contro tutta la sua energia di capo di Montecitorio disintegrando gli alberi nel raggio di kilometri e radendo al suolo un campo di grano, poesia di un amore profano. Per nostra fortuna, la 156 di Zio Gaetano era corazzata per resistere alle imboscate della 'Ndrangheta e della Sacra Corona Unita. Riuscimmo a svignarcela e farla in barba all'autorità del presidente del consiglio.
-ITTAI DESU!!!!!!!!!!!
-Ma perché sta imprecando in sardo??? - chiese la Jenny.
-E' Giapponese! Significa “fa male”!
-E tu come lo sai??
-Ho viste tutte le serie di Kenshiro incluse quelle censurate in Italia!!
Dopo che Beppe fallì il suo ultimo tentativo, lo raggiunse Giggino che facesse cose. Cercò di consolarlo ricordandogli i grandi successi ottenuti dal loro governo ed offrendogli qualcosa da bere come quando lavorava allo stadio. Prima che potesse finire di uccidere il congiuntivo e torturare la lingua Italiana, il presidente del consiglio, rivelatosi incarnazione di Ken il Guerriero, esercitò sul ministro degli affari esteri la Mano Tagliente della Tecnica Rubata distruggendogli i nervi delle articolazioni. Fu un gesto per sfogare l'ira repressa generata dal fallimento della propria politica contenitiva.



EPILOGO

Non chiedetemi come, non chiedetemi perché, fummo in grado di ritornare a Busto Arsizio incolumi sempre grazie all'Alfa 156 truccata di Zio Gaetano. Una volta a casa, ci rendemmo conto della gravità di ciò che avevamo fatto e decidemmo di seguire alla lettera le istruzioni diramate dalle istituzioni onde non incappare nell'ira furibonda del capo del governo, adesso soprannominato “presidente del Kenshiro”.
Wonder Woman di Guasila ed io ci ritrovammo a convivere perché non sapeva come tornare in Sardegna. La cosa non mi dispiacque affatto perché avemmo modo di dedicarci a delle attività molto stimolanti ed eccitanti, soprattutto quando firmammo la petizione #releasethesnydercut affinché distribuissero la versione di Justice League come originariamente concepita da Zack Snyder.
La Jenny perse molti dei suoi follower quel giorno, la maggior parte morti carbonizzati durante il raid del governo. Ci rimase molto male e decise di chiudere il suo profilo Instagram in segno di lutto ed aprire un canale YouTube dedicato a delle rubriche intellettuali. Affronta temi impegnativi quali gli abusi da parte delle istituzioni, la violenza negli stadi, la precarietà del lavoro giovanile e il futuro della nazione. Ha circa 130mila iscritti da tutto il mondo, ma sappiamo per certo che almeno il 50% di questi segue il canale solo per guardarle le tette.
Il Maurizio si sposò con Sailor Moon ed ebbero una bella figlia che chiamarono Sailor Mercury in onore di Freddie, anche se il vero motivo era che la bambina nacque inspiegabilmente con i capelli blu. Grazie all'aiuto di un parente del cugino della nonna da parte dello zio acquisito, furono in grado di trasferirsi a Macomer lontani dalle persecuzioni del governo e del Nuovo Coronavirus.
L'Alberto sviluppò una stupenda amicizia con Deboroh La Roccia e divennero inseparabili. Progettarono un viaggio avventuroso attraverso l'Italia barricata, ma alla fine si persero da qualche parte in Molise e non furono più ritrovati. Vige il sospetto che Leo Ortolani li abbia fatti fuori cancellandoli per sempre dalle sue storie, con grande disappunto dei fan di Rat-Man.
In quanto al presidente del consiglio, in virtù dei poteri assegnatigli dal Sacro Imperatore Sauzer, ordinò una quarantena ancora più restrittiva dove tutti coloro che venivano colti a violare i confini territoriali delle zone rosse sarebbero stati abbattuti con i Colpi di Taglio da 100 Direzioni. Emanò un decreto legge che imponeva alle forze armate di iscriversi alla Divina Scuola di Hokuto e imparare i punti segreti di pressione. Perfino il presidente della repubblica è terrorizzato all'idea di sfidare il potere assoluto di Beppe e i suoi ex compagni di partito si sono fatti infettare con il Coronavirus per essere ricoverati in ospedale lontani dalla minaccia di Kenshiro.
Per quanto riguarda Zio Gaetano, non gli abbiamo detto nulla del nostro viaggetto e lui si trova ancora rifugiato a Zurigo perché non lo fanno rientrare in Italia. In compenso, ci siamo adoperati per mettere a frutto il contrabbando di mascherine ed Amuchina, così ne abbiamo venduta la maggior parte all'ospedale di Gallarate con prezzo di favore.
L'Alfa 156 è ora la mia auto primaria e la uso occasionalmente per le gare clandestine a Castellanza e Legnano. Ovviamente, smerdo sempre tutti. Ho scoperto con dispiacere che l'auto non è stata modificata da un meccanico della Camorra come raccontava lo zio. A fare i lavori è stato il Carletto dell'officina di Cassano Magnago, ma questa è un'altra storia che vi racconterò a parte.
Le future generazioni racconteranno la nostra vicenda e ricorderanno gli straordinari sforzi compiuti da noi cosplayer in nome della libertà di travestirci come personaggi dei cartoni animati. Il sacrificio di coloro che morirono quel giorno non sarà vano e la memoria dei coraggiosi che sfidarono il presidente del Kenshiro vivrà in eterno ispirando i ribelli del mondo.
Qui Busto Arsizio. Anno 2020. Fuga dalla Lombardia. Missione compiuta.


Gabriele Funaro, 5.41am, 11 Marzo 2020

2020: Fuga dalla Lombardia

2020. Mattino prestissimo. Più presto che non si può. Praticamente Notte. Dentro l'Alfa Romeo 156 truccata di Zio Gaetan...