2020.
Mattino prestissimo. Più presto che non si può. Praticamente Notte.
Dentro
l'Alfa Romeo 156 truccata di Zio Gaetano c'eravamo io, cioè
l'Andrea, la Jenny, il Maurizio e l'Alberto. Eravamo in fuga, in fuga
da una condanna orribile perpetrata dal governo e che minacciava la
libertà di milioni di persone. Era stato varato un decreto legge che
trasformava l'intera Lombardia in una sorta di 1997
– Fuga da New York. Correvamo
contro il tempo, contro il cronometro, contro la nostra giovinezza
che svaniva dietro la minaccia di rimanere per sempre intrappolati a
Busto Arsizio, altrimenti nota come “Terra di Merdor”.
-Nessuno
è autorizzato ad entrare o uscire dai confini regionali della
Lombardia se non per motivi veramente gravi e dietro approvazione
delle autorità.
Il
nostro era un nemico invisibile, un germe che germogliava da qualche
parte, forse in Germania. Agguerrito, implacabile, inarrestabile: il
Covid-19, altrimenti noto come Nuovo Coronavirus. Dopo che la bozza
del decreto era trapelata, migliaia di persone si erano riversate
nelle principali stazioni lombarde per fuggire prima che entrasse in
vigore. Caos, pandemonio, scene di ordinaria follia, sacrifici umani,
cani e gatti che vivono insieme, masse isteriche.
Noi,
cioè i noi menzionati prima, fuggivamo per un motivo ancora più
importante, ancora più valido, ancora più radicale. Non dovevamo
ricongiungerci con le nostre famiglie, non dovevamo riabbracciare i
nostri amici e parenti fuori della zona rossa. No! Dovevamo
partecipare al Lucca Comics clandestino organizzato dai cosplayer di
tutta Italia! Sì, perché il presidente del consiglio in persona
aveva vietato ogni evento culturale che prevedesse l'aggregazione di
troppe persone e il Lucca Comics rientrava nella lista. L'allarme era
scattato dopo che Dolce Candy e l'Incantevole Creamy erano risultate
positive al Nuovo Coronavirus.
Noi,
popolo dei manga, degli anime, della Divina Scuola di Hokuto e del
villaggio dei Puffi, ci trovavamo impreparati. Avevamo aspettato
quell'evento per mesi, ormai sovreccitati per le straordinarie star
che avrebbero partecipato, in particolare Cristina D'Avena che
avrebbe tenuto un concerto dal vivo vestita da Dolce Memole. Nessuno,
ripeto NESSUNO, si sarebbe mai persa Cristina D'Avena che cantava
Memole,
Dolce Memole.
Per questo, quella mattina prestissimo, noi eravamo in viaggio.
-Siamo
arrivati? - chiese il Maurizio.
-No.
-Quanto
siamo lontani? - chiese l'Alberto.
-Circa
400 kilometri.
-Quand'è
il prossimo autogrill? - chiese la Jenny.
-Il
cartello dice a 30 kilometri. Perché?
-Devo
fare un selfie in bagno e postarlo su Instagram entro 15 minuti per i
miei follower.
-Va
bene. Ci fermiamo all'autogrill, ma nessun altro scende e nessuno
tocca niente, capito?
-Io
devo fare pipì – annunciò il Maurizio.
-Tienila!
-Ma
poi mi fa male la vescica!
-E
va bene! Ci fermiamo all'autogrill, scendete voi due e io faccio il
pieno.
-Io
ho bisogno di mangiare qualcosa, altrimenti mi viene un calo di
zuccheri – affermò l'Alberto.
-E
va bene! Ci fermiamo all'autogrill, scendete tutti, io faccio il
pieno, nessuno tocca niente e poi vi lavate le mani con l'Amuchina,
capito?
-Hai
l'Amuchina?? Dove cavolo l'hai trovata??
-Me
l'ha data Zio Gaetano.
-Ma
è introvabile! Costa più di un pieno di 100 Ottani per l'Alfa!
-Ha
detto di averla presa in Svizzera durante il suo ultimo viaggio a
Zurigo!
-Ah!!
Mancavano
ancora 25 kilometri all'autogrill e la Jenny fremeva perché doveva
fare il selfie in bagno. Eravamo tutti vestiti come i personaggi di
Lupin III. Io ero Jigen, l'Albi era Goemon, il Mauri era Lupin e la
Jenny era Fujiko. Avevamo preparati i costumi con largo anticipo. Io
indossavo il vecchio abito da messa di nonno Anselmo e il Borsalino
che aveva usato al funerale di suo padre. L'Albi non poteva
permettersi un kimono originale, così aveva squartate le tende a
casa di nonna Angela e aveva ricuciti i pezzi a mò di vestito
giapponese. Per fare la mitica katana super affilata, aveva chiesto a
suo nonno Vincenzo di intagliargliela con legno e poi ne aveva
verniciata la finta lama con una bomboletta spray color argento
lucido metallizzato. Il Mauri era il più fedele all'originale
perché, essendo originario di Macomer in provincia di Nuoro, aveva i
capelli scuri come il pelo di un toro, le sopracciglia unite e le
basette folte come il personaggio del cartone animato. In quanto alla
Jenny, non aveva bisogno di nulla per interpretare Fujiko. Lei aveva
presa la cosa alla lettera e si era presentata nuda in auto. Avevo
dovuto costringerla ad indossare dei vestiti se no ci arrestavano
quelli della buoncostume.
-Quanto
manca all'autogrill?
-20
kilometri!
-I
miei follower sono impazienti! Non c'è un modo per andare più
veloci?
All'ennesima
richiesta di andare più veloce, schiacciai sul gas ed entrò in
funzione il turbo compressore del 2.5 V6 Busso truccato che Zio
Gaetano aveva fatto appositamente modificare da un meccanico della
Camorra. La vettura schizzò a 318 kilometri orari e accaddero cose
impensabili dentro l'abitacolo. L'Albi ebbe un aneurisma cerebrale e
cadde in coma temporaneo, poi riprese conoscenza affermando di aver
incontrato Nelson Mandela nell'Aldilà. Il Mauri compì
un'involuzione fulminea e assunse le sembianze di un uomo di
Neanderthal per poi mutare in uno dei protagonisti de Il
Pianeta delle Scimmie.
In quanto alla Jenny, ebbe 4 cicli mestruali contemporanei e fece
diverse scenate sconnesse a causa degli ormoni impazziti. Arrivato
all'autogrill, fermai di botto l'auto e tutto tornò alla normalità.
-Ora
sbrigatevi mentre io faccio il pieno, capito?
Si
dileguarono e io ne approfittai per riempire il serbatoio. Dopo aver
finito, mi recai alla cassa indeciso se pagare con i contanti ed
accettare del denaro potenzialmente contaminato oppure usare la carta
e contaminare solo quella. Nell'indecisione del momento, optai per la
carta considerando di sterilizzarla successivamente con l'Amuchina.
Una
volta tornati all'Alfa, mi accertai che la vettura fosse in perfetto
ordine e controllai anche nel portabagagli. Come lo aprii, scoprii
una verità agghiacciante.
-Oh
cribbio!!
Riuscivo
a malapena a trovare le parole.
-Ecco
il motivo del misterioso viaggio a Zurigo dello zio!
Il
portabagagli era stato riempito fino all'orlo con confezioni di
Amuchina e mascherine per il viso. C'erano le boccette di gel, i
flaconi da un litro e perfino lo spray per pulire gli interni. Ora si
capiva come mai dispensasse Amuchina a destra e manca senza
preoccuparsene. Tornai al volante e fissai i miei amici incapace di
rivelare loro la verità. Fu solo l'Alberto a rompere il silenzio
durante quei secondi concitati:
-Che
cazzo guardi??
Misi
in moto, sgommai e ci defilammo verso il confine della Lombardia.
-Quanti
kilometri mancano al Lucca Comics? - chiese nuovamente il Maurizio.
-350.
-Ho
fame!
-Eri
all'autogrill due secondi fa!
-Voglio
un Camogli!!
-Porca
miseriaccia ladra!! Beccati un pacchetto di Tuc e chiudi la bocca!!
-Come
siamo nervosi??
-Nervoso
io?? Perché mai?? Stiamo solo infrangendo un divieto imposto dalle
autorità e rischiando di essere arrestati per violazione
territoriale.
-Ma
dai, non sarà mica così terribile!! Cosa vuoi che ci facciano?? Ci
danno una multa, ci dicono di tornare a casa e tanti saluti!!
Puntualmente
come disse quella frase, apparvero in lontananza i lampeggianti di
una pattuglia della Polizia. Si erano appostati proprio accanto al
cartello che delimitava il confine tra la Lombardia e la Liguria
aspettando dei broccoli come noi.
-Ora,
tutti zitti!! Parlo io e racconto loro che stiamo andando a trovare
Zio Gaetano che è gravemente malato in ospedale!!
-Ma
Zio Gaetano non è a Zurigo??
-Loro
non lo sanno!!
-Tra
l'altro, di chi è veramente Zio visto che non siamo imparentati??
-E'
Zio di tutti perché gli vogliamo bene come se fosse nostro
consanguineo!!
-Ma
a chi è intestata l'auto??
-Non
lo so! Prendi la carta di circolazione!
La
Jenny prese i documenti e mi accostai davanti alla pattuglia.
-Salve.
Patente e carta di circolazione.
-Prego
agenti!
Diedero
un'occhiata ai documenti e ci puntarono le torce contro. Erano ancora
le 4 del mattino, quindi eravamo a malapena visibili. I poliziotti
portavano le mascherine sul volto e impugnavano delle mitragliette
molto minacciose, ma era nulla a confronto con uno strano omino che
indossava una tuta ignifuga e portava in spalla una specie di
lanciafiamme.
-Motivo
del viaggio?
-Andiamo
a trovare nostro Zio che è molto malato!
-E'
lui l'intestatario della carta di circolazione, il signor Salvatore
Quasimodo?
L'Alberto
se ne fece sfuggire una:
-Chi
minchia è Salvatore Quasimodo?
Prima
che potessi inventare un'altra balla, il Maurizio starnutì
accidentalmente senza coprirsi la bocca con un fazzoletto. Gli agenti
andarono in modalità anti-sommossa e gridarono:
-HA
STARNUTITO SENZA COPRIRSI LA BOCCA!!!!
-PRESTO!!!
FUOCO!!! FUOCO A VOLONTA'!!!!!
-CAZZO!!!!!
-PORCA
PUTTANA!!!! SCAPPA, SCAPPA!!!!!!!!
Afferrai
al volo i documenti e accesi il motore mentre il misterioso omino con
la tuta ignifuga attivava il lanciafiamme e ci spruzzava una fiammata
di kerosene contro l'auto.
FFFFIIIAAAAAAAMMMMMMMMMMMMMM
Per
fortuna, la 156 di Zio Gaetano era dotata di un sistema simile a
quello della Batmobile, così appena schiacciai sul gas, si sentì
una scoreggia potentissima seguita da una fiammata pazzesca. L'omino
venne avvolto nelle fiamme e facemmo saltare in aria l'autopattuglia,
mentre gli agenti estraevano le pistole dalle fondine e ci sparavano
contro.
BANG
BANG BANG BANG CHITTY CHITTY BANG BANG HE SHOT ME DOWN BANG BANG THAT
AWFUL SOUND BANG BANG
-Porca
miseria!!! Ce la siamo cavata al pelo!!! - esclamò l'Alberto.
-Porca
zozza, Mauri!!! Che cazzo ti è saltato in testa di starnutire???
-E
scusami!! Sono allergico ai peli di scimmia!!
-Va
beh!! Siamo ufficialmente fuori della Lombardia!! Ora incrociamo le
dita che non c'inseguano!!
La
libertà infranta. Il viaggio. La bellezza dell'infinito. La puzza di
kerosene mista all'Amuchina nel portabagagli. I nostri 20 anni ce li
eravamo guadagnati con tanto sacrificio e pazienza. Sì, avevamo
dedicate le migliori energie per diventare delle persone migliori,
degli esempi di “millenials” che potessero fare la differenza. In
quel preciso momento, mentre sfidavamo le autorità come sacra
tradizione Italiana, capimmo di essere paragonabili ai grandi
personaggi del passato. Giordano Bruno, Galileo Galilei, Cristoforo
Colombo, Kenshiro, i Cavalieri dello Zodiaco, quel personaggio nel
libro di storia del quale non ricordo il nome che tentò di far
saltare in aria il palazzo del parlamento e poi ci hanno fatto un
film, più altri tizi che vorrei nominare, ma non ricordo se sono
reali o di fantasia. Insomma, esattamente come quei valorosi e prodi
che avevano assaliti i treni in partenza da Milano, anche noi eravamo
riusciti nell'impresa. 2020 – Fuga dalla Lombardia. Kurt Russell
sarebbe stato orgoglioso di noi!
-Chiamami
Snake!!
Arrivati
in Toscana con il sole ancora lontano dal sorgere, chiesi alla Jenny
di darmi indicazioni precise su come arrivare al Lucca Comics
clandestino.
-Aspetta
un minuto! Ho appena raggiunti i 2.000 iLike per il selfie nel bagno
dell'autogrill.
-Ma
che cazzo di selfie hai fatto??
Ingenua
e svampita come sempre, la Jenny non si rese conto delle reazioni che
la sua foto avrebbe potuto causare nel pubblico maschile presente in
auto. L'Alberto andò in fibrillazione e dovette aprire il finestrino
per non soffocare, al Maurizio si alzò la bandiera e a momenti mi
sfasciava il cruscotto mentre io, professionale ed impassibile come
non mai, evitai di guardare la foto per non attivare un bloccasterzo
inaspettato.
-Allora
– disse lei – la mappa mi dice che siamo a circa 50 kilometri.
Dobbiamo uscire a Pisa e poi proseguire sulla statale.
Le
strade Italiche in quel particolare momento storico erano così
poetiche. In giro non si vedeva una mazza di nessuno e solo ogni
tanto passavano camion transeuropei provenienti da misteriosi paesi
dell'Est. Probabilmente, loro non erano al corrente delle
disposizioni del governo e pertanto viaggiavano sereni e spensierati
portando il Coronavirus verso le loro nazioni d'origine. Erano quasi
le 6 ed eravamo soli soletti avvolti nell'oscurità mattutina. La
Luna stava nel cielo imbarcadero del gran mistero e presto ci saremmo
risvegliati in un magico Lucca Comics illegale popolato da cosplayer
arrivati da ogni angolo della penisola.
Ah,
le grandi aspirazioni dell'esistenza. C'è chi darebbe la vita per
assaporare un po' di libertà nelle prime due decadi sul pianeta
Terra. Liberi, felici, come delle farfalle, volavamo leggiadri e
festanti verso la stupenda convention organizzata dagli autori di
Manga
½ e
L'Anime
de li Mortacci Tua.
Eravamo
tutti esaltati in modo diverso. Il Maurizio non vedeva l'ora
d'incontrare la Sailor Moon di Agrigento con la quale flirtava
telematicamente da mesi. La sua speranza evidente era di copulare
appassionatamente con lei e magari far nascere delle piccole Sailor
Venus o Sailor Mars.
L'Alberto
voleva incontrare il suo personaggio preferito, Deboroh La Roccia, il
quale sarebbe stato accompagnato dal suo tutore personale Leo
Ortolani. Quanto aveva sognato quel momento, soprattutto dopo la
delusione che aveva vissuto non riuscendo ad incontrarlo in Molise.
In
merito a Jenny, aveva circa 39mila follower arrapati su Instagram,
300 dei quali l'avrebbero assediata come nel famoso classico La
Notte dei Morti di Figa. Si
era portata dietro un costume da strega cattiva di Biancaneve con
tanto di porro sul naso che avrebbe utilizzato per una fuga
programmata una volta stanca di moine e avance sessuali.
-Quanto
manca?? - chiese spazientito il Mauri.
-Chiedi
a lei! - risposi seccato rivolgendomi alla Jenny.
-Quanta
manca, Jenny??
-Ops,
siamo arrivati!!
-E
non mi dici nulla???
-Stavo
rispondendo ad un commento fatto da un cosplayer di Otranto che si
complimentava per il mio carisma e la mia intellettualità.
-Certo,
come no! Dove devo girare??
Percorremmo
una sperduta strada nei boschi, ci addentrammo nel cuore della
Toscana selvaggia e incontaminata, quell'area inesplorata dell'Italia
dove ancora potevano albergare fantasmi del passato e villaggi
spettrali. C'era da supporre che perfino il mostro di Firenze fosse
stato da quelle parti, fino a che giungemmo in prossimità di un
enorme capannone riadattato con su scritto Ditta
Lorenzini e Co. la
quale presumibilmente, quand'era in attività, produceva
abbigliamento intimo per ottantenni. Il sospetto ci venne perché
c'era un'insegna al neon con un paio di mutandoni giganti e
appoggiati al muro degli inquietanti manichini raggrinziti.
-Bene!
Questo è il posto!
Scendemmo
dall'Alfa e scoprimmo che l'attività clandestina era già in corso
per ottimizzare i tempi e ridurre le possibilità di essere cattati.
-Raga,
ci vediamo dopo!! - annunciò il Maurizio allupato come non mai.
-Anch'io,
raga! Vado a cercare Deboroh!! - disse l'Alberto scappando via.
-E
tu Jenny?? Non corri dai tuoi follower?? - chiesi io stupito.
-No,
faccio con calma. Prima vado in bagno a fare un altro paio di selfie,
così sanno che sono qui.
Scomparve
nelle toilette delle signore e io cominciai a sentire degli strani
suoni provenire dall'interno del bagno degli uomini. Appena misi
piede all'interno del padiglione, cavoli, che spettacolo!!
-Wooowww!!!
Lo
avevano studiato a meraviglia nonostante il pochissimo tempo a
disposizione. Avevano spostati tutti gli stand del Lucca Comics a
velocità supersonica e poi riadattato il capannone con luci e
impianti audio. Erano circa le 8 del mattino, ma era già gremito di
gente. C'erano tutti i cosplay possibili immaginabili: Dracula, Lucy,
Batman, Superman, Catwoman, Poison Ivy, Capitan America, Iron Man,
Ozzy Osbourne, Ryuk, Kenshiro, Sailor Moon (almeno una decina), Occhi
di Gatto, Monkey D. Luffy, Giulio Andreotti, Papa Ratzinger e perfino
una spettacolare Vampirella maggiorata che causava alzabandiera a
tutti i passanti maschi.
-Ohhhhhh...
Eravamo
almeno 500 persone che stavano illegalmente celebrando il più grande
evento fumettistico dell'anno. Le date erano sballate, il luogo di
ritrovo era stato stravolto, ma la passione per i cosplay ci aveva
uniti e legati come collante siliconico. Gli organizzatori erano
vestiti rispettivamente da Conan il Barbaro, Ryo Saeba e Jack
Sparrow. C'era anche un quarto misterioso cosplayer vestito da Edward
Cullen e girava voce incontrollata che fosse il vero Robert Pattinson
venuto appositamente in Italia per cuccare bellezze nostrane.
In
quanto a me, m'imbattei per puro caso nella Wonder Woman di Guasila
che seguivo su Instagram. Aveva circa 700 follower ed io ero il più
accanito di tutti.
-Hey!
Ciao! Finalmente c'incontriamo! - mi disse sorridendo.
-Oh
ciao! Sì, finalmente!!
Ci
appartammo per chiacchierare e scambiammo un po' di opinioni tecniche
in merito all'universo DC focalizzandoci sul ruolo di Zack Snyder nel
tracollo di Justice
League. Fu
una conversazione molto interessante che deviò gradualmente sul
ruolo di Gal Gadot nell'attrarre le nuove generazioni di fan verso il
personaggio di Diana Prince mentre Ben Affleck rinunciava in favore
di Robert Pattinson. Quel genere di conversazioni acculturate mi
riempivano di enorme soddisfazione! Ci si dimenticava dei problemi
della vita, del Coronavirus, della fuga dalla Lombardia, dell'IVA al
23%, dell'eiaculazione precoce e del prezzo osceno degli assorbenti
igienici.
Ci
dirigemmo al palco principale dove stavano per fare un annuncio molto
importante. Ci eravamo ritrovati di nuovo assieme, inclusa la Jenny
che faceva strage di ragazzi assieme a Nadia de Il
Mistero della Pietra Azzurra ed
una versione semi-porno di Lamù. L'organizzatore vestito da Conan Il
Barbaro sollevò la sua spada e gridò a gran voce:
-MEGLIO
MORIRE COMBATTENDO CHE ATTENDERE COME UNA PECORA NEL RECINTO!!!
Dopodiché, sfasciò una riproduzione cartacea di Thulsa Doom, tutti
esultarono ed applaudirono mentre i suoi muscoli steroidei pompavano
sangue fin quasi a fargli venire un aneurisma cerebrale.
-Grazie
Conan per la tua esibizione di potenza! - disse Jack Sparrow
prendendo la parola.
-GRANDE
CROM!!!!
-Allora,
care amiche, cari amici, siamo lieti che abbiate deciso di
partecipare a questo nostro favoloso comic con clandestino. Il
governo aveva insinuato che dovessimo rinunciarvi a causa
dell'emergenza Coronavirus, ma non potremmo mai astenerci dal
celebrare i nostri miti dell'infanzia e le favolose amicizie che si
creano. So che molti di voi speravano che arrivasse anche Cristina
D'Avena, ma ci hanno purtroppo informato che lei, Dolce Candy e
l'Incantevole Creamy sono risultate positive al tampone.
ETCIUUUUU!!!!
Mentre
parlava, ci fu uno starnuto e si girarono TUTTI con aria
terrorizzata. Cercarono il responsabile e lo identificarono in un
timido cosplay del dinosauro Denver, il quale aveva starnutito dentro
il costume senza pericolo per i partecipanti.
-Oh
mammasaura!! - esclamò scatenando l'ilarità generale.
-Bene,
miei prodi – riprese Sparrow – ora ci attendono diverse
premiazioni nelle quali eleggeremo i migliori costumi della giornata.
Siete pronti per le votazioni??
-SIIIII!!!!!!
Prima
che potesse riprendere a parlare un'altra volta, si spalancarono
violentemente le porte del capannone ed entrarono in fretta e furia
un esercito di uomini armati fino ai denti. Circondarono tutti i
presenti e scatenarono la paura generale: ci avevano scoperti!!
-Oh
cribbio!!! - dissi io.
Cominciò
ad echeggiare la Marcia
Imperiale da
L'Impero
Colpisce Ancora
e vedemmo avanzare una corte di uomini capitanata da un omino vestito
in giacca e cravatta che riconoscemmo all'istante: era lui, il più
temuto dagli Italiani (si fa per dire), l'emerito capo supremo di
Montecitorio, il presidente del consiglio CONTE COBRAM!!!! Salì sul palco,
afferrò il microfono e proferì delle parole minacciose.
-Voi,
voi dissidenti e scellerati incoscienti! Avevo emanato degli ordini
ben precisi annullando il Lucca Comics!! Non vi bastava che Dolce
Candy e l'Incantevole Creamy fossero risultate positive al Covid-19!
No, dovevate infettare anche Mila e Shiro, due cuori nella
pallavolo!!!! Siate maledetti, voi, Kiss me Licia, Andrea e Giuliano,
Mirko e Zio Marrabbio!!! Nel sacro nome della Terra degli Shura
governata dalla potente famiglia di Hokuto, vi avevo proibito di
radunarvi e mettere a repentaglio la salute della comunità!
I
soldati ci puntarono i fucili contro e tememmo il peggio. Arrivarono
anche degli strani uomini vestiti come i pompieri di Farenheit
451 con
quelli che parevano dei lanciafiamme.
-Siate
maledetti per avermi costretto a questo! Con l'autorità conferitami
dal presidente della repubblica e dal sacro imperatore Sauzer, vi
condanno immantinente alla pena capitale.
Si
levarono grida di terrore e scoppiò il pandemonio. Per placare la
situazione, l'organizzatore vestito da Conan salì nuovamente sul
palco brandendo la spada:
-CROM,
DAMMI LA FORZA!!!!
In
quel momento, accadde qualcosa d'impensabile. Mentre il cosplayer era
sul punto di affettare il presidente del consiglio, questi mosse le
dita seguendo i punti segreti di pressione secondo il Kyōmei
usato da Raoul in Kenshiro.
Gli toccò le spalle e le mani di Conan esplosero scaraventando i
partecipanti ancor di più nel panico.
-Mi
avete costretto voi a tutto questo!! - gridò mentre gli si
polverizzavano i vestiti rivelando la muscolatura impressionante
segnata da sette profonde ferite che formano la costellazione
dell'Orsa Maggiore.
Sotto
gli occhi terrorizzati dei presenti, scoppiò una rissa
mega-galattica dove quello che credevamo il presidente del consiglio
si rivelava in realtà un guerriero della Divina Scuola di Hokuto
nato sull'Isola dei Demoni. Ad affrontarlo si avvicendarono diversi
cosplay, il primo di Goku, poi Goku Super Sayan, il Genio delle
Tartarughe, Vegeta e si concluse con Bulma che mostrava le tette.
Consolidato il suo potere dopo aver sconfitti questi nemici, il
presidente del consiglio gridò:
-DOVEVATE
RIMANERE ALMENO AD UN METRO DI DISTANZA L'UNO DALL'ALTRO!!!!!!
Il
fuggi fuggi generale divenne un pandemonio infernale dove le regole
base per il contenimento del Coronavirus vennero calpestate senza
pietà. Come diretta conseguenza, gli ordini dall'alto furono di
annientare tutti senza distinzione. Ci si ritrovò con gente che
scappava a destra e a manca cercando di evitare fucili mitragliatori,
lanciafiamme e granate. Fu una strage senza precedenti e non
risparmiarono nemmeno Pollon Combinaguai che venne impalata con una
freccia di Eros. Andò meglio a Gigi la Trottola che riuscì a
svignarsela sfilando via i reggiseni a tutte le partecipanti più
avvenenti. In quanto a me e Wonder Woman di Guasila, riuscimmo a
svignarcela di soppiatto e raggiungere l'Alfa 156 nel parcheggio. Di
corsa, arrivarono Jenny che era rimasta in mutandine e reggiseno,
l'Alberto ferito gravemente alla gamba destra e con lui Deboroh La
Roccia che si nascose nel portabagagli in mezzo all'Amuchina.
-Sali
in macchina, cazzo, sali in macchina!!!
-Dov'è
il Mauri??? - chiesi io allarmato.
-Sta
trombando Sailor Moon su un Doblò a metano!!! Metti in moto, non c'è
tempo!!!
Così
ce la svignammo e incendiammo mezza foresta con le fiammate che
uscivano dal terminale di scarico dell'Alfa. Purtroppo, a pochissimi
metri dalla statale, ecco che apparve di nuovo il presidente del
consiglio pronto ad esercitare la Violenza Impetuosa del Dominatore
del Cielo contro di noi.
-Investilo!!!!!
Investilo!!!!!
-Ma
non posso!!! E' vilipendio ad alta carica dello stato!!!!
-AAAAAAHHHHHHH!!!!!!!
Così,
convogliando il potere simile all'Onda Distruttiva dei Palmi di
Hokuto, Beppe ci scaricò contro tutta la sua energia di capo di
Montecitorio disintegrando gli alberi nel raggio di kilometri e
radendo al suolo un campo di grano, poesia di un amore profano. Per
nostra fortuna, la 156 di Zio Gaetano era corazzata per resistere
alle imboscate della 'Ndrangheta e della Sacra Corona Unita.
Riuscimmo a svignarcela e farla in barba all'autorità del presidente
del consiglio.
-ITTAI
DESU!!!!!!!!!!!
-Ma
perché sta imprecando in sardo??? - chiese la Jenny.
-E'
Giapponese! Significa “fa male”!
-E
tu come lo sai??
-Ho
viste tutte le serie di Kenshiro
incluse quelle censurate in Italia!!
Dopo
che Beppe fallì il suo ultimo tentativo, lo raggiunse Giggino che
facesse cose. Cercò di consolarlo ricordandogli i grandi successi
ottenuti dal loro governo ed offrendogli qualcosa da bere come quando
lavorava allo stadio. Prima che potesse finire di uccidere il
congiuntivo e torturare la lingua Italiana, il presidente del
consiglio, rivelatosi incarnazione di Ken il Guerriero, esercitò sul
ministro degli affari esteri la Mano Tagliente della Tecnica Rubata
distruggendogli i nervi delle articolazioni. Fu un gesto per sfogare
l'ira repressa generata dal fallimento della propria politica
contenitiva.
EPILOGO
Non
chiedetemi come, non chiedetemi perché, fummo in grado di ritornare
a Busto Arsizio incolumi sempre grazie all'Alfa 156 truccata di Zio
Gaetano. Una volta a casa, ci rendemmo conto della gravità di ciò
che avevamo fatto e decidemmo di seguire alla lettera le istruzioni
diramate dalle istituzioni onde non incappare nell'ira furibonda del
capo del governo, adesso soprannominato “presidente del Kenshiro”.
Wonder
Woman di Guasila ed io ci ritrovammo a convivere perché non sapeva
come tornare in Sardegna. La cosa non mi dispiacque affatto perché
avemmo modo di dedicarci a delle attività molto stimolanti ed
eccitanti, soprattutto quando firmammo la petizione
#releasethesnydercut affinché distribuissero la versione di Justice
League come
originariamente concepita da Zack Snyder.
La
Jenny perse molti dei suoi follower quel giorno, la maggior parte
morti carbonizzati durante il raid del governo. Ci rimase molto male
e decise di chiudere il suo profilo Instagram in segno di lutto ed
aprire un canale YouTube dedicato a delle rubriche intellettuali.
Affronta temi impegnativi quali gli abusi da parte delle istituzioni,
la violenza negli stadi, la precarietà del lavoro giovanile e il
futuro della nazione. Ha circa 130mila iscritti da tutto il mondo, ma
sappiamo per certo che almeno il 50% di questi segue il canale solo
per guardarle le tette.
Il
Maurizio si sposò con Sailor Moon ed ebbero una bella figlia che
chiamarono Sailor Mercury in onore di Freddie, anche se il vero
motivo era che la bambina nacque inspiegabilmente con i capelli blu.
Grazie all'aiuto di un parente del cugino della nonna da parte dello
zio acquisito, furono in grado di trasferirsi a Macomer lontani dalle
persecuzioni del governo e del Nuovo Coronavirus.
L'Alberto
sviluppò una stupenda amicizia con Deboroh La Roccia e divennero
inseparabili. Progettarono un viaggio avventuroso attraverso l'Italia
barricata, ma alla fine si persero da qualche parte in Molise e non
furono più ritrovati. Vige il sospetto che Leo Ortolani li abbia
fatti fuori cancellandoli per sempre dalle sue storie, con grande
disappunto dei fan di Rat-Man.
In
quanto al presidente del consiglio, in virtù dei poteri assegnatigli
dal Sacro Imperatore Sauzer, ordinò una quarantena ancora più
restrittiva dove tutti coloro che venivano colti a violare i confini
territoriali delle zone rosse sarebbero stati abbattuti con i Colpi
di Taglio da 100 Direzioni. Emanò un decreto legge che imponeva alle
forze armate di iscriversi alla Divina Scuola di Hokuto e imparare i
punti segreti di pressione. Perfino il presidente della repubblica è
terrorizzato all'idea di sfidare il potere assoluto di Beppe e i suoi
ex compagni di partito si sono fatti infettare con il Coronavirus per
essere ricoverati in ospedale lontani dalla minaccia di Kenshiro.
Per
quanto riguarda Zio Gaetano, non gli abbiamo detto nulla del nostro
viaggetto e lui si trova ancora rifugiato a Zurigo perché non lo
fanno rientrare in Italia. In compenso, ci siamo adoperati per
mettere a frutto il contrabbando di mascherine ed Amuchina, così ne
abbiamo venduta la maggior parte all'ospedale di Gallarate con prezzo
di favore.
L'Alfa
156 è ora la mia auto primaria e la uso occasionalmente per le gare
clandestine a Castellanza e Legnano. Ovviamente, smerdo sempre tutti.
Ho scoperto con dispiacere che l'auto non è stata modificata da un
meccanico della Camorra come raccontava lo zio. A fare i lavori è
stato il Carletto dell'officina di Cassano Magnago, ma questa è
un'altra storia che vi racconterò a parte.
Le
future generazioni racconteranno la nostra vicenda e ricorderanno gli
straordinari sforzi compiuti da noi cosplayer in nome della libertà
di travestirci come personaggi dei cartoni animati. Il sacrificio di
coloro che morirono quel giorno non sarà vano e la memoria dei
coraggiosi che sfidarono il presidente del Kenshiro vivrà in eterno
ispirando i ribelli del mondo.
Qui
Busto Arsizio. Anno 2020. Fuga dalla Lombardia. Missione compiuta.
Gabriele
Funaro, 5.41am, 11 Marzo 2020

Geniale! Mi ha fatta ridere tantissimo! XD
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