Il mio nome è Roger Hackett e sono un viaggiatore del tempo. Provengo
dall'anno 2015 dei calendari ordinari e quanto leggete viene redatto nell'anno
alternativo 1939 detto della Terra di Non Dove.
Ho viaggiato con un macchinario
sperimentale chiamato “Camera del Tempo” il cui sistema di funzionamento mi è
purtroppo sconosciuto perché, durante il mio viaggio, ho perso ogni ricordo
della mia vita precedente. Emergono informazioni solo attraverso degli
sporadici flashback, mentre quelle poche informazioni che conosco riguardo alla
mia identità e all'esperimento sono state lasciate nella Camera del Tempo.
Secondo questi documenti, sono nato nell'anno 1985,
giorno 26 del mese di Settembre. Il macchinario notifica che l'esperimento è
cominciato nell'anno 2015 e gli indicatori riportano che ho viaggiato avanti
nel tempo di circa 60 anni. Purtroppo, non sono certo dell'affidabilità di tali
indicatori ed è possibile che io abbia viaggiato di più o di meno di quanto
riportato.
Al mio risveglio, ho trovato un mondo completamente
stravolto da degli sconvolgimenti socio-politici che tutti ci auguravamo
sarebbero accaduti solo nei film di fantascienza distopica. La società come la
conosciamo è stata inglobata in un enorme spazio delimitato da un muro di cinta
che è noto come Mondo Civilizzato. Sotto il regime di un'entità governativa
totalitarista nota come Matherley Company, tutti i cittadini sono stati fatti
migrare dentro questo spazio dando vita alla Nuova Comunità Globalizzata o NGC.
Quello che una volta era il mondo conosciuto è stato abbandonato dalla mattina
alla sera come un oggetto usato. Paesi, città, regioni e nazioni con la loro
architettura e le loro infrastrutture sono ormai parte di un ricordo che questa
multinazionale ha cancellato dalle menti di tutti. Questa landa di desolazione
e nostalgia e ora nota come Terra di Non Dove.
Sembra di trovarsi in uno scenario da Far West come se
fossi il protagonista di un film di Sergio Leone. Perfino la moda degli
abitanti del posto richiama ai cowboy e agli avventurieri. Tutto è rimasto
esattamente come lo avrei ricordato, con addirittura le auto ancora
parcheggiate e le case che sembrano appena costruite ma, nonostante questa
parvenza di normalità, tutto è abbandonato, dimenticato e nessuno ancora sa
darsi una spiegazione. L'impressione che
si ha è che qualcuno abbia cliccato il pulsante “cancella” e abbia spostato nel
cestino il nostro mondo senza però svuotarlo. Ogni cosa vive come in una
capsula del tempo che accomuna il Medioevo, l'800 e la Belle Epoque come se
fossero state amalgamate in un cocktail temporale.
Alcuni dei miei flashback riportano a galla verità degli
anni che ho vissuti. Ricordo come il consumismo sfrenato stesse prendendo il
sopravvento, trasformando ogni oggetto della vita quotidiana in un giocattolo
sostituibile a piacimento. Si produceva più di quello che era necessario e i
beni invecchiavano più rapidamente di quanto non fosse mai accaduto prima. Gli
edifici venivano già trascurati e gradualmente abbandonati fino a che si
trasformavano in spettri di cemento. Le auto, per quanto perfettamente
funzionanti, venivano scartate e rottamate in favore di mezzi più
tecnologicamente avanzati e alla moda. La durata di utilizzo di un qualsiasi
bene di consumo era ridotta al minimo. In compenso, si costruivano proprietà
immobiliari radendo al suolo aree verdi e si producevano auto super sofisticate
che solo pochi fortunati si potevano permettere.
Gli abitanti di questa Terra di Non Dove si fanno
chiamare “emotion seeker”, cercatrici e cercatori di emozioni. Nessuno sa
spiegare di preciso come la malvagia multinazionale nota come Matherley Company
sia riuscita a prendere il controllo assoluto del sistema governativo. Si sa
solo che fu un processo lento e graduale: si partì togliendo alcuni diritti che
sembravano insignificanti, emanando leggi per restringere la libertà
individuale in favore di una maggiore presenza delle istituzioni nella vita
privata e ci si avviò piano, piano fino ad ottenere una subordinazione assoluta
al sistema.
Nessuno si accorse della gravità di quanto accadeva. Si
pensava “lo fanno per il nostro bene”, ma i piani diabolici dell'entità
governativa ambivano a qualcosa mai sperimentato prima d'allora: controllare le
emozioni degli esseri umani. Hanno assunto il controllo dei mass media, hanno
manipolate le informazioni e si sono insediati nella mente degli incauti
spettatori. Hanno cominciato a monitorare internet insediandosi nella vita
privata dei cittadini. Hanno stretta la morsa anche sui mezzi di trasporto,
assicurandosi che venissero eliminate le auto prive di dispositivi elettronici
che loro non potevano costantemente localizzare. Alla fine, sono entrati in
ogni ambito della vita comune infiltrandosi nella musica, nell'intrattenimento,
nella letteratura e nel pensiero individuale.
La mia memoria procedurale è intatta, mentre quella
episodica è seriamente compromessa. Questo significa che sono ancora in grado
di utilizzare tutti i talenti appresi nei miei 30 anni prima dell'esperimento,
mentre i ricordi chiari e definiti della prima decade del 21esimo secolo sono
nebbiosi. Come un'immagine inconscia, ricordo soltanto che quanto vedo oggi era
un futuro annunciato. Presto saremmo finiti nello scenario che mi si presenta
dinnanzi agli occhi e c'erano tutti gli elementi per prevederlo.
In questa Terra di Non Dove, funzionano solo le
automobili più datate perché la tecnologia più evoluta richiede sempre
l'ausilio di sistemi computerizzati che nessuno riesce a far funzionare. Vago
attraverso questa landa di emozioni non filtrate per ritrovare l'umanità che
per un certo periodo era andata perduta. Ho conosciuti i cosiddetti “emotion
seeker” i quali stanno cercando di ricominciare laddove la multinazionale voleva
annullarli.
Ho deciso di scoprire cos'è successo
e mi sono messo al volante percorrendo le miglia che mi separavano dalle
risposte. I fatti narrati di seguito costituiscono le basi portanti del mio
Viaggio Segreto.

