mercoledì 20 novembre 2019

Roger Hackett

Il mio nome è Roger Hackett e sono un viaggiatore del tempo. Provengo dall'anno 2015 dei calendari ordinari e quanto leggete viene redatto nell'anno alternativo 1939 detto della Terra di Non Dove.

 Ho viaggiato con un macchinario sperimentale chiamato “Camera del Tempo” il cui sistema di funzionamento mi è purtroppo sconosciuto perché, durante il mio viaggio, ho perso ogni ricordo della mia vita precedente. Emergono informazioni solo attraverso degli sporadici flashback, mentre quelle poche informazioni che conosco riguardo alla mia identità e all'esperimento sono state lasciate nella Camera del Tempo.



 Secondo questi documenti, sono nato nell'anno 1985, giorno 26 del mese di Settembre. Il macchinario notifica che l'esperimento è cominciato nell'anno 2015 e gli indicatori riportano che ho viaggiato avanti nel tempo di circa 60 anni. Purtroppo, non sono certo dell'affidabilità di tali indicatori ed è possibile che io abbia viaggiato di più o di meno di quanto riportato.

 Al mio risveglio, ho trovato un mondo completamente stravolto da degli sconvolgimenti socio-politici che tutti ci auguravamo sarebbero accaduti solo nei film di fantascienza distopica. La società come la conosciamo è stata inglobata in un enorme spazio delimitato da un muro di cinta che è noto come Mondo Civilizzato. Sotto il regime di un'entità governativa totalitarista nota come Matherley Company, tutti i cittadini sono stati fatti migrare dentro questo spazio dando vita alla Nuova Comunità Globalizzata o NGC. Quello che una volta era il mondo conosciuto è stato abbandonato dalla mattina alla sera come un oggetto usato. Paesi, città, regioni e nazioni con la loro architettura e le loro infrastrutture sono ormai parte di un ricordo che questa multinazionale ha cancellato dalle menti di tutti. Questa landa di desolazione e nostalgia e ora nota come Terra di Non Dove.

 Sembra di trovarsi in uno scenario da Far West come se fossi il protagonista di un film di Sergio Leone. Perfino la moda degli abitanti del posto richiama ai cowboy e agli avventurieri. Tutto è rimasto esattamente come lo avrei ricordato, con addirittura le auto ancora parcheggiate e le case che sembrano appena costruite ma, nonostante questa parvenza di normalità, tutto è abbandonato, dimenticato e nessuno ancora sa darsi una spiegazione.  L'impressione che si ha è che qualcuno abbia cliccato il pulsante “cancella” e abbia spostato nel cestino il nostro mondo senza però svuotarlo. Ogni cosa vive come in una capsula del tempo che accomuna il Medioevo, l'800 e la Belle Epoque come se fossero state amalgamate in un cocktail temporale.

 Alcuni dei miei flashback riportano a galla verità degli anni che ho vissuti. Ricordo come il consumismo sfrenato stesse prendendo il sopravvento, trasformando ogni oggetto della vita quotidiana in un giocattolo sostituibile a piacimento. Si produceva più di quello che era necessario e i beni invecchiavano più rapidamente di quanto non fosse mai accaduto prima. Gli edifici venivano già trascurati e gradualmente abbandonati fino a che si trasformavano in spettri di cemento. Le auto, per quanto perfettamente funzionanti, venivano scartate e rottamate in favore di mezzi più tecnologicamente avanzati e alla moda. La durata di utilizzo di un qualsiasi bene di consumo era ridotta al minimo. In compenso, si costruivano proprietà immobiliari radendo al suolo aree verdi e si producevano auto super sofisticate che solo pochi fortunati si potevano permettere.

 Gli abitanti di questa Terra di Non Dove si fanno chiamare “emotion seeker”, cercatrici e cercatori di emozioni. Nessuno sa spiegare di preciso come la malvagia multinazionale nota come Matherley Company sia riuscita a prendere il controllo assoluto del sistema governativo. Si sa solo che fu un processo lento e graduale: si partì togliendo alcuni diritti che sembravano insignificanti, emanando leggi per restringere la libertà individuale in favore di una maggiore presenza delle istituzioni nella vita privata e ci si avviò piano, piano fino ad ottenere una subordinazione assoluta al sistema.

 Nessuno si accorse della gravità di quanto accadeva. Si pensava “lo fanno per il nostro bene”, ma i piani diabolici dell'entità governativa ambivano a qualcosa mai sperimentato prima d'allora: controllare le emozioni degli esseri umani. Hanno assunto il controllo dei mass media, hanno manipolate le informazioni e si sono insediati nella mente degli incauti spettatori. Hanno cominciato a monitorare internet insediandosi nella vita privata dei cittadini. Hanno stretta la morsa anche sui mezzi di trasporto, assicurandosi che venissero eliminate le auto prive di dispositivi elettronici che loro non potevano costantemente localizzare. Alla fine, sono entrati in ogni ambito della vita comune infiltrandosi nella musica, nell'intrattenimento, nella letteratura e nel pensiero individuale.

 La mia memoria procedurale è intatta, mentre quella episodica è seriamente compromessa. Questo significa che sono ancora in grado di utilizzare tutti i talenti appresi nei miei 30 anni prima dell'esperimento, mentre i ricordi chiari e definiti della prima decade del 21esimo secolo sono nebbiosi. Come un'immagine inconscia, ricordo soltanto che quanto vedo oggi era un futuro annunciato. Presto saremmo finiti nello scenario che mi si presenta dinnanzi agli occhi e c'erano tutti gli elementi per prevederlo.

 In questa Terra di Non Dove, funzionano solo le automobili più datate perché la tecnologia più evoluta richiede sempre l'ausilio di sistemi computerizzati che nessuno riesce a far funzionare. Vago attraverso questa landa di emozioni non filtrate per ritrovare l'umanità che per un certo periodo era andata perduta. Ho conosciuti i cosiddetti “emotion seeker” i quali stanno cercando di ricominciare laddove la multinazionale voleva annullarli.


 Ho deciso di scoprire cos'è successo e mi sono messo al volante percorrendo le miglia che mi separavano dalle risposte. I fatti narrati di seguito costituiscono le basi portanti del mio Viaggio Segreto.

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