C’era una volta un Viaggiatore sulla Coda del
Tempo. Egli intraprese un viaggio che lo avrebbe portato dall’anno 2015 dei
calendari ordinari fino ad un futuro non troppo distante. Al suo risveglio
nell’anno alternativo 1939 TND, il Viaggiatore scopri’ che il mondo come lui lo
conosceva non esisteva piu’. Tutto il territorio che una volta era abitato e fiorente
era stato abbandonato al suo destino e lasciato decadere, questo a causa di una
astuta multinazionale che aveva condotti i cittadini di ogni dove entro il
perimetro di una societa’ totalitarista che loro chiamavano Nuova Comunita’
Globalizzata.
Il Viaggiatore si ritrovava spiazzato all’idea
di una realta’ tanto imprevista e decise d’intraprendere un lungo viaggio per
risolvere l’enigma di cosa avesse potuto condurre ad una simile evoluzione
degli eventi rispetto al suo anno di partenza. Venne cosi’ a sapere che l’astuta
multinazionale era in realta’ un diabolico stratagemma per ottenere il
controllo su cio’ che di piu’ prezioso vi era per gli esseri umani: le loro
emozioni. Scopri’ che le autorita’ supreme della compagnia avevano imparato a
manipolare donne e uomini privandoli della loro liberta’ emotiva e alterando la
realta’ circostante, cosi’ da far vivere le persone in un perenne stato di
felicita’ illusoria.
Nonostante il piano machiavellico, un
coraggioso gruppo di ribelli era insorto ed era fuggito dal perimetro artificiale
nel quale erano costretti ed erano tornati a vivere nel mondo dimenticato,
adesso conosciuto con il nome di Terra di Non Dove. Questi valianti
portabandiera della liberta’ emotiva si facevano chiamare emotion seeker,
cercatrici e cercatori di emozioni.
Motivati dal desiderio di tornare a provare
emozioni sincere e naturali, avevano deciso di studiare la storia che era stata
distorta dal regime per comprendere come apparisse la Terra di Non Dove prima del
suo abbandono. Riportarono i calendari indietro di oltre un secolo per dare un
nuovo inizio alla loro societa’ sperimentale e si dedicarono anima e corpo ad
istituire una comunita’ basata su principi di liberta’, autonomia, tolleranza, indipendenza
intellettuale e rispetto reciproco. Si assicurarono di organizzare il sapere in
quelle che loro chiamavano le Corti della Conoscenza, nelle quali si ritrovavano
per confrontarsi costruttivamente e trovare le soluzioni piu’ logiche e
razionali che portassero beneficio alle generazioni presenti e future.
Essi apparivano come dei personaggi curiosi
agli occhi del Viaggiatore perche’ si erano immersi nei cosiddetti Anni Perduti,
come chiamavano i secoli prima dell’avvento del regime. Arte, musica, cinema,
letteratura e perfino i veicoli a motore erano stati etichettati come
inappropriati per i nuovi standard del governo totalitarista che aveva cercato di
cancellarne ogni traccia. Gli emotion seeker avevano rivalorizzata ogni cosa,
dalla moda dei secoli precedenti fino all’architettura bollata come desueta. Si
fondevano nel loro mondo tracce del Medioevo, richiami al Far West e la grazia
della Belle Epoque. Si potevano incontrare dame e cavalieri, si potevano incrociare per strada cowboy e amazzoni e si poteva dialogare con muse e poeti d'inizio '900.
Gli emotion seeker insegnarono al Viaggiatore che
l’unico modo per vivere fino in fondo le emozioni era d’imparare a gestirle
razionalmente, cosicche’ nessuno le potesse piu’ manipolare e distorcere per
trarne vantaggio. La loro indipendenza acquisita nasceva proprio dal non permettere
ad alcun regime totalitarista di sottometterli al giogo della schiavitu’
emotiva. La multinazionale avrebbe sempre cercato di distruggerli, ma loro avrebbero
combattuto per difendere la Terra di Non Dove e coloro che la abitavano.

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